Pioggia di petali rosa al Pantheon

pioggia petali

Nella tradizione cristiano-cattolica il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua lo Spirito Santo scese  sulla testa degli Apostoli.

È la Pentecoste, che quest’anno cade domenica 4 giugno, giorno in cui, come da antica tradizione, a Roma nel Pantheon pioveranno rose.

Uno spettacolo unico e suggestivo. Alle ore 10.30 verrà celebrata la messa al termine della quale, alle ore 12.00 circa, una squadra di Vigili del Fuoco salirà sul tetto del Pantheon dove, dall’oculus, faranno piovere petali di rosa sulle persone presenti.

cupola con oculus

L’oculus, appunto, un occhio del diametro di 9 metri, a simboleggiare un canale diretto con le divinità, non dimentichiamo che è stato fatto costruire dall’imperatore Adriano sui resti di un tempio pagano eretto nel 27 a.C., come alleggerimento della cupola.

La pioggia vera non entra perché ogni goccia si dissolve al contatto con l’aria che esce.

Nel 609 diviene basilica cristiana prendendo il nome di Santa Maria ad Martyres.

Nel 1870 è divenuto sacrario dei re d’Italia. In esso sono sepolti Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia e Raffaello Sanzio.

Il Pantheon è visitabile tutti i giorni, dalle ore 9 alle 13, la domenica fino alle 18. per maggiori informazioni si rimanda al sito istituzionale del monumento.

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Gnam. Riparte da Roma il Festival Europeo del Cibo di Strada

fritti

Parte oggi il Festival Europeo del Cibo di Strada dall’Eur, viale Oceania, per concludersi il 17 luglio a Martina Franca, passando per Trani.

Fino al 14 maggio potremo gustare ottimo cibo locale di strada, italiano e non.

Dalla bombetta al cartoggio, passando per la frittura, gli arancini e la granita al limone, il panzerotto e gli arrosticini.

Non mancheranno i churros e la pita, i tacos e i burrito.

tacos

Un viaggio alla scoperta o riscoperta delle tradizioni culinarie di tutto il mondo. La grande festa gastronomia ha visto gli esordi nel 2014 con ottima partecipazione. Il successo della manifestazione è stato confermato negli anni successivi.

Non mancheranno degustazioni, incontri e la musica di artisti di strada.


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Prepariamoci quindi a gustare i migliori cibi di strada argentini, messicani, greci, spagnoli, brasiliani, tedeschi, abruzzesi, pugliesi, siciliani, liguri, emiliani, toscani, campani, marchigiani, preparati e raccontati sul momento.

Ricapitolando, l’appuntamento è dall’11 al 14 maggio in viale Oceania, all’Eur, nei seguenti orari:

  • Giovedì dalle ore 18.00 alle ore 24.00
  •  Venerdì dalle ore 11.00 alle ore 24.00
  •  Sabato dalle ore 11.00 alle ore 24.00
  •  Domenica dalle ore 11.00 alle ore 24.00

Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@gnamfest.com oppure visitare il sito istituzionale dell’evento

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La Festa del Baccanale di Campagnano di Roma

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Per il prossimo fine settimana, tra le tante iniziative meritevoli, vi segnaliamo in particolare la Festa del Baccanale, di Campagnano di Roma, giunta ormai alla 59^ edizione. Organizzata dalla Pro Loco Campagnano, è una interessante occasione per conoscere le bellezze del territorio, la cultura e la gastronomia di questo piccolo centro situato a una trentina di chilometri da Roma, lungo la via Cassia.

Tradizione, gusto e folklore la fanno da padrone, in questi tre giorni. Infatti gli eventi legati alla Festa hanno inizio venerdì con la benedizione delle Contrade, che ha luogo nel centro storico, seguita dalla solenne liturgia della Collegiata di S. Giovanni Battista, risalente al tredicesimo secolo. Merita sicuramente di essere visitata, con la sua facciata ancora originale, gli affreschi medioevali del presbiterio, il campanile del seicento. Nella serata di sabato potremo gustare la cucina tradizionale cenando nelle piazze delle contrade, in centro storico, sulle tavolate allestide dai contradaioli.

Il cuore della Festa del Baccanale è domenica, con la Scarciofata alla Campagnanese, dove sale in cattedra il carciofo romanesco IGP, dolce e delicato, la cui coltivazione, tipico della zona, si tramanda di padre in figlio. È il cultivar di Campagnano, un carciofo compatto, consistente, dal cuore morbido.

carciofi

Alle ore 10.00 verranno accesi i falò dove in un letto di brace di sarmenti di vite saranno arrostiti 10 mila carciofi alla matti cella, con aglio, sale e mentuccia selvatica, conditi con olio di oliva del Parco di Veio, con un filo d’oro che scende da una canna e la con sarcicciata alla panonta.

Altro prodotto tipico che si potrà assaggiare con l’occasione è il Pane Francigeno, alla base della dieta dei pellegrini che transitavano lungo l’antica via Francigena. Questo pane viene lavorato con pasta madre, farine integrali locali e pochissimo sale.

corteo

Sempre domenica va in scena il corteo storico, dove torna a vivere la vita del tardo Rinascimento, animato da oltre quattrocento figuranti in costume. L’evento storico che viene rievocato è la visita di Paolo Giordano I Orsini e della moglie Isabella de’ Medici al castello di Campagnano. Il corteo è ritmato dai tamburini e dagli squilli di tromba,  animato dagli sbandieratori. A ciascuna contrada è affidata la rievocazione di un aspetto tipico della vita del tardo Rinascimento. Questo precede il Palio delle Contrade ovvero la disfida a dorso d’asino.

Ecco il programma di quest’anno:

Venerdì 5 Maggio

La  benedizione delle Contrade nel Centro storico e alle 18  solenne liturgia nella Collegiata S.Giovanni Battista

Sabato 6 Maggio

18.30  Outside Jazz Band, street music concerto

20.00  Cene in piazza, degustazioni della migliore cucina campagnanese tradizionale proposte nelle piazzette del Centro storico dalle Contrade di Campagnano

21.30  I Caracca, tamburi itineranti

23.00  Sorteggio delle batterie del Palio 2017 e spettacolo pirotecnico

 campagnano

Domenica 7 Maggio

09.00  apertura degli stands – prodotti di artigianato, enogastronomia, agroalimentare della tradizione locale, laziale e del sud Italia

10.00  inaugurazione 59° Festa del Baccanale e accensione  dei falò di sarmenti di vite per la “scarciofata” e “sarcicciata

10.00  Banda Iris, street music concerto

10.30  spettacolo degli Sbandieratori di Sessa Aurunca

11.30   grande scarciofata alla campagnanese  e sarcicciata alla panonta

Centro Storico

14.30   1560: il principe Paolo Giordano I Orsini e della moglie Isabella de’ Medici visitano il castello di Campagnano

16.00   Palio delle Contrade 2017

Dall’alba al tramonto in Piazza Regina Elena mostra mercato di prodotti di artigianato, agroalimentare, enogastronomia del Centro Italia.

Per tutte le informazioni potete inviare una mail all’indirizzo info@prolococampagnano.it oppure consultare la pagina facebook o il sito istituzionale

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Riapre il Bunker di Villa Ada senza prenotazioni

mappa villa ada

Villa Ada Savoia, 160 ettari di  parco a nord di Roma, comprende Monte Antenne, Monte della Finanziera, Colle del Roccolo e Colle delle Cavalli Madri, è considerato un patrimonio storico-naturalistico. Nella parte più settentrionale troviamo Forte Antenne, il cui nome trae origine dall’antica città di Antemnae, (ante amnem, davanti al fiume), dove Tevere e Aniene si incontrano all’altezza di Ponte Salario.

A Villa Ada transita anche in parte l’Acquedotto Vergine, che porta acqua alla Barcaccia di Piazza di Spagna, che ha origine da Salone, Est di Roma, sulla via Collatina. Lungo la via Salaria troviamo anche le Catacombe di Santa Priscilla, visitabili. Alla metà del XVI secolo si parla di due casali, campi e vigne.


Qui dimorò il Principe Pallavicini, che fece costruire il Casale e il Tempio di Flora e il Belvedere. Intorno al 1839 prende il nome di Villa Potenziani, dal nome del nuovo proprietario. Tra il 1872 e il 1878 nasce Villa Savoia, a seguito dell’acquisto da parte di Re Vittorio Emanuele II, che ingrandisce la precedente. Successivamente viene venduta da Re Umberto I  la vende all’amministratore dei beni della casa reale, che gli da il nome della moglie, diviene così Villa Ada. Dopo altri due passaggi torna ai Savoia, con Vittorio Emanuele III, che ne fa la sede ufficiale nel 1919, per poi lasciarla definitivamente l’8 settembre 1943. Tra il ’44 e il ’46 viene occupata dal Comando Tedesco e dopo la Liberazione dalle Forze Alleate.

È il 1958 quando 38 ettari della Villa aprono al pubblico dopo essere stati consegnati al Comune di Roma. Diviene interamente patrimonio comunale, ad eccezione della Palazzina Reale, nel 1996, che l’anno successivo diventa di proprietà della Repubblica Araba d’Egitto, già sede dell’Ambasciata dagli anni ’50. Gesto di riconoscenza dei Savoia per l’accoglienza ricevuta nell’esilio.

via di fuga

Abbiamo detto che la villa è stata la dimora ufficiale dei Savoia, che nei sotterranei ricavarono un rifugio antiaereo. Fu Mussolini che verosimilmente tra il ’40 e il ’41, non sono stati trovati documenti al riguardo, fece costruire quello che oggi chiamiamo il Bunker di Villa Ada, preoccupato della sua sicurezza, della famiglia e dei reali, a 350 metri a nord della Palazzina. L’accesso venne realizzato a livello, e vi potevano accedere anche autovetture. In caso di attacco aereo non era certo consigliato percorrere la distanza a piedi. Percorrendo una breve galleria, un paio di curve, si arriva alla massiccio portone a due ante, di 1.800 kg cadauna, fatte di cemento colato nel ferro.

Il rifugio si compone di due stanze e una camera ad alta pressione, attrezzata con filtri per depurazione e ricambio aria, e un sistema di areazione azionata da delle biciclette statiche, elettrovenitlatori a pedaliere, in caso di malfunzionamento o interruzione di energia elettrica.

Lo spazio per gli automezzi è circolare, amplio, con lo spazio per tre vetture. Due bagni, un anticamera e due stanze di servizio completano il tutto. La via di fuga secondaria era raggiungibile salendo una scala a chiocciola di 40 gradini.

portone ingresso

Il rifugio è caduto nel dimenticatoio per 70 anni, era assunto alle cronache come il Bunker del Diavolo, regno di vandali, mendicanti e writers. Si è presunto che sia stato utilizzato per riti tipo satanico, considerate le scritte e i disegni inneggianti a satana. Il Comune di Roma ha installato una cancellata nel 2012 per porre fine a tale scempio. I lavori di recupero sono iniziati nel 2015 grazie all’Associazione Roma Sotterranea, sotto la supervisione della Sovrintendenza Capitolina.

Il 24 marzo del 2016 la riapertura al pubblico che, per motivi legati alla posizione, non è continuativa.

Oltre alla normale programmazione delle visite, sono state previste delle aperture speciali, senza prenotazione, nei giorni 25 aprile, 1 maggio, 21 maggio, 2 giugno, 18 giugno, 16 luglio, dalle ore 14 alle ore 19 come ultimo ingresso. La visita, libera e senza guida, avrà un costo di € 5,00 e sarà gratuita per i bambini sotto i 10 anni. Una passeggiata a Villa Ada con annessa visita del rifugio, non è di poca cosa.

Per tutte le informazioni e per le visite guidate, consultare il sito istituzionale dell’evento.

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Roma festeggia il compleanno con la riapertura del Roseto Comunale

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Siamo ormai a primavera e in occasione e proprio il giorno del compleanno di Roma, il 21 aprile, riapre il Roseto Comunale.

Fino al 18 giugno sarà possibile perdersi tra colori e profumi, tutti i giorni,  domenica e festivi compresi, dalle 08.30 alle 19.30. Parliamo di 1.100 varietà di rose, antiche e moderne, provenienti da tutte le latitudini del pianeta.

Tra queste ci sono rose botaniche, ovvero primordiali risalenti a oltre 40 milioni di anni fa, e le rose antiche e ovviamente le rose moderne. Il Roseto ospita il Concorso Internazionale Premio Roma, che apre la serie di eventi internazionali dedicati alle rose. Situato in un luogo di sicuro fascino, alle pendici dell’Aventino, sopra al Circo Massimo e con vista sul Palatino, luogo che già dal III° secolo a.C. è dedicato downloadai fiori.

Nel 1645 diventa l’orto degli Ebrei, ospitante il piccolo cimitero della comunità. Dal 1934 al 1950, anno in cui diviene la sede del roseto comunale, l’area rimane incolta. Prima si trovava al Colle Oppio, aperto nel 1932  da un’idea della contessa Mary Gailey Senni, americana che aveva sposato un conte italiano, e andò distrutto nella Seconda Guerra Mondiale.

I viali che lo attraversano hanno la forma dei bracci della menorah, candelabro simbolo dell’Ebraismo e all’ingresso venne posta una stele che ne ricorda la precedente destinazione.

stele ingresso

Questo in omaggio alla comunità ebraica che aveva permesso di creare il roseto in quello che fu un loro luogo sacro. Seguendo la pendenza del terreno il giardino ha forma di anfiteatro.

L’area destinata al concorso è la più piccola, in basso, e accoglie anche la collezione delle rose vincenti, a partire dal 1933, anno della prima edizione del Premio Roma svoltasi a Colle Oppio.

L’ingresso al Roseto, Via di Valle Murcia, 6, è libero e gratuito. E’ possibile effettuare visite guidate su prenotazione. Tutte le info chiamando lo  065746810 o inviando una mail all’indirizzo rosetoromacapitale@comune.roma.it.

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Buon 2270° compleanno, Roma

figuranti

Dal villaggio di pastori sulla riva del biondo fiume alla metropoli odierna, ne sono passati di secoli e di acqua sotto i ponti del Tevere. E’ iniziata ieri la quattro giorni di festeggiamenti. Oggi è il 2270esimo Natale di Roma.

Il programma prevede un ricco calendario di eventi e il 21 aprile l’ingresso ai Musei Civici e delle Aree Archeologiche è gratuito per tutti, tranne Ara Pacis, Planetario e Museo di Roma. Si comincia oggi alla Sala della Protomoteca dove dalle 16 alle 19 si volgerà una maratona di lettura dei sonetti del Belli, organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina, Archivio Storico Capitolino e dal Centro Studi Giuseppe Gioacchino Belli.

Leggeranno romani, cittadini italiani ed europei, essendo oggi  il Belli il poeta italiano più tradotto dopo Dante.

Sempre nello stesso giorno, alle ore 17.00, si terrà il concerto Aeterna Roma, sulla Piazza del Campidoglio, in collaborazione con il coro polifonico Romane Voces. Il 21 aprile le celebrazioni si apriranno alle ore 09.00 in Campidoglio dove nella Sala della Protomoteca si terrà il seminario internazionale di studi storici Da Roma alla terza Roma avente come tema Le città dell’Impero da Roma a Costantinopoli a Mosca. Fondazione e organizzazione, capitale e province. Alle 12 concerto in Piazza del Campidoglio della Banda della Polizia Locale in divisa storica, nei municipi sono previsti concerti di diversi gruppi bandistici militari.

stemma legionario

Nel pomeriggio, alle 16.00, nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini aprirà i battenti la mostra Gli autografi michelangioleschi ritrovati: La Cleopatra e il Sacrificio d’Isacco. Sempre il giorno del compleanno riapre il Roseto Comunale, luogo romantico e suggestivo, con i suoi oltre mille specie di rose da tutto il mondo.

Alle 23.30 in ambito di Eterna#2017:il compleanno di Roma tra arte, concerti e street food, la notte sulle sponde del laghetto dell’Eur diventa La notte dei desideri: chiudi gli occhi e sogna. Lancio di palloncini, si può prenotare il proprio scrivendo a info@eternacompleannodiroma.it.

corteo torico

Sabato, alle 18.00, concerto Tributo a William Kentridge del coro del Teatro dell’Opera, a un anno dall’inaugurazione del fregio dell’artista sulle banchine del Tevere. Domenica 23 si parte dalle 9 tutti al Circo Massimo, dove il Gruppo Storico Romano ha organizzato una mostra fotografica, alle 10.00 cerimonia di apertura Commissio Feriarum, a seguire Oratoria di Mecenate, alle 11.15 partirà il Corteo Storico, fino a Piazza del Campidoglio dove l’imperatore Adriano saluterà e benedirà i sudditi dell’impero, passando per via dei Fori Imperiali dove sarà deposta una corona di alloro alla statua di Traiano.

Alle 15.00 si torna al Circo Massimo dove fino alle 17.30 potremo assistere a suggestive esibizioni dei gruppi di ricostruzione storica e alle 17.30 alla rievocazione della conquista della Dacia. Auguri di Buon Compleanno, Roma.

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La tradizionale rievocazione della Passione di Cristo a Carbognano

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Si avvicina la Pasqua e con la festività anche i riti religiosi e le tradizioni laiche ad essa legata.

Il venerdì, che precede, è notoriamente definito, nella tradizione cristiano/cattolica, “Santo” ed è il giorno in cui si rievoca la Passione di Cristo, con una processione, che ripropone la salita al Golgota e si conclude, poi, con la crocifissione e la morte. 

Nei quartieri delle città più grandi – come Roma, Milano, Napoli -, la processione ha carattere esclusivamente ritualistico, mentre nei piccoli centri si può assistere ad un corteo in costume, all’interno del quale chi assiste viene riportato alla Gerusalemme di 2000 anni fa e può, così, vedere da vicino e riconoscere i personaggi della narrazione biblica.

Carbognano, 2000 abitanti circa, piccolo comune della provincia di Viterbo, è uno dei paesi che si mobilita per la rievocazione del venerdì santo, cui segue la solenne processione.

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L’organizzazione dell’evento, giunto ormai alla quarta edizione, è del sodalizio dei Cavalieri di San Filippo, in collaborazione con la IX Legio Hispana, ed è patrocinata dal Comune di Carbognano e dalla parrocchia di San Pietro Apostolo.

Intento degli organizzatori è quello di coinvolgere credenti e non in uno spettacolo emozionante e unico nel suo genere.

Proprio per questo motivo le coreografie sono state pensate per creare vicinanza con gli spettatori e stabilire un contatto tale da entrare in empatia con i figuranti.

Già dalle ore 18.30, quindi, la scena si inizierà a popolare, anche se la rievocazione vera e propria è prevista per le ore 20.45.

Il percorso, che si snoda lungo il centro storico, è stato ampliato e comprende anche la chiesa di San Pietro Apostolo e il Castello Farnese.

La rievocazione è molto curata nei dettagli ed è il risultato di una precisa e documentata ricerca, che potremo verificare anche nei costumi.

Seguirà la solenne processione del Cristo Morto, sempre a cura del Sodalizio dei Cavalieri di San Filippo, che vede la presenza di particolari figure legate alla tradizione popolari, i ntencheli, i cirenei incappucciati delle antichissime confraternite.

Un’occasione per rivivere la storia e la tradizione in un suggestivo scenario evocativo di emozioni., un’occasione per anticipare una gita fuori porta durante le festività pasquali.

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I Fori dopo i Fori ovvero il quotidiano dopo l’antichità

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I Fori Imperiali, cuore pulsante dell’antica città di Roma, sono da sempre oggetto di interesse storico-archeologico, posti sotto la lente di studiosi e grande sito di ricerca.

L’area, infatti, non ci racconta solo delle vestigia della grande Roma, ma narra molto di più. In questa zona, nell’arco degli ultimi 25 anni, sono stati rinvenuti dei veri e propri tesori, consistente in reperti tra cui pezzi unici, che hanno gettato una luce nuova su cosa accadesse tutti i giorni nei Fori Imperiali durante il periodo medievale e moderno.

Roma oltre Roma, potremmo dire. Può dare un senso particolare pensare a questa città come altro rispetto alla storia classica, che in tutto il mondo conoscono.

Ceramiche, sculture, monete, oggetti di uso quotidiano e destinati al culto religioso, la maggior parte dei quali ancora mai esposti, compongono la mostra I Fori dopo I ForiLa vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’antichità, ospitata nei Mercati di Traiano e che potremo ammirare fino al 10 settembre 2017.

Sopra i resti dei Fori nei secoli si sono stratificati altri reperti e testimonianze della vita, che in essi si conduceva.

Già prima dell’Anno Mille in tale area sorgevano nuclei abitati e piccole chiese. Lo scenario subisce un ulteriore cambiamento alla fine del XVI Secolo, quando iniziano i lavori, promossi dal cardinale Michele Bonelli, per la realizzazione del Quartiere Alessandrino, così chiamato dal soprannome del cardinale.

Arriviamo agli anni 30 quando Benito Mussolini decide di aprire Via dei Fori Imperiali, radendo al suolo le case e le chiese del quartiere, cancellando così secoli di storia e di vita con tutto il suo portato anche in termini artistici.

Tutto ciò viene ricostruito grazie ad un viaggio, che si incentra, appunto, su 310 reperti archeologici, tra i quali ci sono oggetti prodotti nelle botteghe locali e/o appartenuti agli abitanti.

Questo percorso inizia con una parte introduttiva – che racconta ai visitatori le trasformazioni subite dai Fori dall’antichità, passando poi per il periodo fascista, fino ai cantieri per del Grande Giubileo -, composta di pannelli didattici e un video.

A seguire si arriva alla prima delle 4 sezioni in cui è articolata la mostra: Gli oggetti della vita quotidiana, divisa in periodi, che si lega alla seconda, I vasai del Rinascimento; la terza sezione è dedicata a Gli abitanti famosi.

Il percorso si chiude con la storia delle costruzioni religiose: Chiese e conventi.

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La mostra si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, la biglietteria chiude un’ora prima. Per i residenti a Roma e la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Il costo del biglietto integrato museo + mostra “I Fori dopo i Fori. La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità” intero è di € 13,00, mente ridotto scende a € 11,00.

Per i cittadini residenti nel Comune di Roma è necessario esibire un documento valido, che attesti la residenza, e il costo del biglietto diventa pari a € 11,00 quello intero e a € 9,00 il ridotto.

I Mercati di Traiano si trovano in Via IV Novembre, 94.

Tutte le info sul sito istituzionale dei Mercati di Traiano

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Teatro della Cometa: “Risiko” in promozione per i nostri tesserati

Uno spettacolo intrigante e ricco di spunti quello proposto al Teatro della Cometa: Risiko.

Il debutto è per il prossimo 22 marzo e, poi, l’opera  sarà in scena fino a domenica 9 Aprile

Una trama intrigante, che vede 6 giovani incontrarsi la sera prima del congresso del proprio partito e confrontarsi tra loro: denominatore comune la forte smania di potere che li accomuna.

Promozione 4+ valida per gli spettacoli di martedì mercoledì e giovedì se si prenotano 4 o più persone € 15.00 tutti i settori
Promozione 4+ valida per gli spettacoli di venerdì sabato e domenica se si prenotano 4 o più persone a € 20.00 per la platea anziché € 25.00, € 18.00 per la I Galleria anziché € 20.00 e € 16.00 per la II Galleria anziché € 18.00.
Domenica 9 Aprile: nessuna promozione attiva.
Per informazioni e prenotazione chiamare il numero 06.6784380 o inviare una mail all’indirizzo botteghino@cometa.org
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Aperto a Roma il Museo Leonardo da Vinci Experience

Il 16 febbraio è stato inaugurato a Roma, in via della Conciliazione a due passi da San Pietro, il nuovo museo permanente dedicato al genio di Leonardo Da Vinci.


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Il LEONARDO DA VINCI experience, con spiccata vocazione didattica, propone al pubblico riproduzioni delle opere progettate da Leonardo, che si possono vedere da molto vicino e toccare con mano, lungo un percorso multimediale di cinque sale espositive in cui immergersi. Sala I: Sala delle macchine del volo & dell’Ultima cena, qui possiamo ammirare i disegni dei progetti delle macchine per il volo umano e diverse riproduzioni, tra cui il famoso “elicottero”.

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Nella stessa sala campeggia una copia a dimensione reale del Cenacolo, o Ultima Cena, tra i più conosciuti dipinti del genio toscano. In esso vi sono ancora dei misteri non svelati: chi siede alla destra di Gesù, la Maddalena o Giovanni Battista? Che gesto è quello di San Pietro? Chi stringe il pugnale? Passiamo alla Sala II: Sala della macchine da guerra, dove ci aspettano la Bombarda, la Catapulta, la Mitragliatrice a Ventaglio con dodici canne disposte a semicerchio, che poteva essere regolata sulla distanza da raggiungere.

C’è anche la prodigiosa Camera degli Specchi: otto pareti di specchi per vedere un oggetto a trecentosessanta gradi senza muoverlo. Sala III: Sala della prospettiva, dedicata alla musica con tra gli altri il Flauto Doppio e per quanto riguarda l’ottica, il Prospettografo e il Proiettore. Sala IV: Sala dei principi, la Molla, lo Studio di Catene per la Bicicletta, la Scavatrice da Trincea, per collegare il fiume Arno al mare, le nostre pinne ovvero il Guanto logoPalmato, il Crick conosciuto anche come Martinetto e il Salvagente.

Sala V: Galleria pittura, ospita 22 opere (“falsi d’autore”), tra cui La Vergine delle Rocce nelle due versioni, i cui originali si trovano al Louvre di Parigi e alla National Gallery di Londra, la Dama con l’Ermellino, una rivoluzione nei ritratti, il Ritratto di Dama (La Belle Ferronière), il Ritratto di Musico di ispirazione fiamminga, la Madonna dei Fusi, l’Annunciazione, con la prospettiva alterata per via della collocazione cui era destinato il dipinto, e naturalmente La Gioconda.

Il Museo si trova in via della Conciliazione, 19 ed è aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00. Il biglietto intero costa € 12,00, dai 5 ai 15 anni, invece, si paga € 10,00.

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Tutte le info potete trovarle sul sito istituzionale del Museo Leonardo da Vinci.  

Un’occasione da non perdere per grandi e piccoli, per ammirare manoscritti, codici, 23 tele, 50 macchine perfettamente funzionanti, grazie i quali conoscere e toccare con mano il genio di Leonardo da Vinci cui molti oggetti e strumenti di oggi sono ispirati.

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