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I Fori dopo i Fori ovvero il quotidiano dopo l’antichità

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I Fori Imperiali, cuore pulsante dell’antica città di Roma, sono da sempre oggetto di interesse storico-archeologico, posti sotto la lente di studiosi e grande sito di ricerca.

L’area, infatti, non ci racconta solo delle vestigia della grande Roma, ma narra molto di più. In questa zona, nell’arco degli ultimi 25 anni, sono stati rinvenuti dei veri e propri tesori, consistente in reperti tra cui pezzi unici, che hanno gettato una luce nuova su cosa accadesse tutti i giorni nei Fori Imperiali durante il periodo medievale e moderno.

Roma oltre Roma, potremmo dire. Può dare un senso particolare pensare a questa città come altro rispetto alla storia classica, che in tutto il mondo conoscono.

Ceramiche, sculture, monete, oggetti di uso quotidiano e destinati al culto religioso, la maggior parte dei quali ancora mai esposti, compongono la mostra I Fori dopo I ForiLa vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’antichità, ospitata nei Mercati di Traiano e che potremo ammirare fino al 10 settembre 2017.

Sopra i resti dei Fori nei secoli si sono stratificati altri reperti e testimonianze della vita, che in essi si conduceva.

Già prima dell’Anno Mille in tale area sorgevano nuclei abitati e piccole chiese. Lo scenario subisce un ulteriore cambiamento alla fine del XVI Secolo, quando iniziano i lavori, promossi dal cardinale Michele Bonelli, per la realizzazione del Quartiere Alessandrino, così chiamato dal soprannome del cardinale.

Arriviamo agli anni 30 quando Benito Mussolini decide di aprire Via dei Fori Imperiali, radendo al suolo le case e le chiese del quartiere, cancellando così secoli di storia e di vita con tutto il suo portato anche in termini artistici.

Tutto ciò viene ricostruito grazie ad un viaggio, che si incentra, appunto, su 310 reperti archeologici, tra i quali ci sono oggetti prodotti nelle botteghe locali e/o appartenuti agli abitanti.

Questo percorso inizia con una parte introduttiva – che racconta ai visitatori le trasformazioni subite dai Fori dall’antichità, passando poi per il periodo fascista, fino ai cantieri per del Grande Giubileo -, composta di pannelli didattici e un video.

A seguire si arriva alla prima delle 4 sezioni in cui è articolata la mostra: Gli oggetti della vita quotidiana, divisa in periodi, che si lega alla seconda, I vasai del Rinascimento; la terza sezione è dedicata a Gli abitanti famosi.

Il percorso si chiude con la storia delle costruzioni religiose: Chiese e conventi.

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La mostra si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, la biglietteria chiude un’ora prima. Per i residenti a Roma e la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Il costo del biglietto integrato museo + mostra “I Fori dopo i Fori. La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità” intero è di € 13,00, mente ridotto scende a € 11,00.

Per i cittadini residenti nel Comune di Roma è necessario esibire un documento valido, che attesti la residenza, e il costo del biglietto diventa pari a € 11,00 quello intero e a € 9,00 il ridotto.

I Mercati di Traiano si trovano in Via IV Novembre, 94.

Tutte le info sul sito istituzionale dei Mercati di Traiano

Associazione Culturale Il Segreto di Aladino

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Aperto a Roma il Museo Leonardo da Vinci Experience

Il 16 febbraio è stato inaugurato a Roma, in via della Conciliazione a due passi da San Pietro, il nuovo museo permanente dedicato al genio di Leonardo Da Vinci.


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Il LEONARDO DA VINCI experience, con spiccata vocazione didattica, propone al pubblico riproduzioni delle opere progettate da Leonardo, che si possono vedere da molto vicino e toccare con mano, lungo un percorso multimediale di cinque sale espositive in cui immergersi. Sala I: Sala delle macchine del volo & dell’Ultima cena, qui possiamo ammirare i disegni dei progetti delle macchine per il volo umano e diverse riproduzioni, tra cui il famoso “elicottero”.

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Nella stessa sala campeggia una copia a dimensione reale del Cenacolo, o Ultima Cena, tra i più conosciuti dipinti del genio toscano. In esso vi sono ancora dei misteri non svelati: chi siede alla destra di Gesù, la Maddalena o Giovanni Battista? Che gesto è quello di San Pietro? Chi stringe il pugnale? Passiamo alla Sala II: Sala della macchine da guerra, dove ci aspettano la Bombarda, la Catapulta, la Mitragliatrice a Ventaglio con dodici canne disposte a semicerchio, che poteva essere regolata sulla distanza da raggiungere.

C’è anche la prodigiosa Camera degli Specchi: otto pareti di specchi per vedere un oggetto a trecentosessanta gradi senza muoverlo. Sala III: Sala della prospettiva, dedicata alla musica con tra gli altri il Flauto Doppio e per quanto riguarda l’ottica, il Prospettografo e il Proiettore. Sala IV: Sala dei principi, la Molla, lo Studio di Catene per la Bicicletta, la Scavatrice da Trincea, per collegare il fiume Arno al mare, le nostre pinne ovvero il Guanto logoPalmato, il Crick conosciuto anche come Martinetto e il Salvagente.

Sala V: Galleria pittura, ospita 22 opere (“falsi d’autore”), tra cui La Vergine delle Rocce nelle due versioni, i cui originali si trovano al Louvre di Parigi e alla National Gallery di Londra, la Dama con l’Ermellino, una rivoluzione nei ritratti, il Ritratto di Dama (La Belle Ferronière), il Ritratto di Musico di ispirazione fiamminga, la Madonna dei Fusi, l’Annunciazione, con la prospettiva alterata per via della collocazione cui era destinato il dipinto, e naturalmente La Gioconda.

Il Museo si trova in via della Conciliazione, 19 ed è aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00. Il biglietto intero costa € 12,00, dai 5 ai 15 anni, invece, si paga € 10,00.

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Tutte le info potete trovarle sul sito istituzionale del Museo Leonardo da Vinci.  

Un’occasione da non perdere per grandi e piccoli, per ammirare manoscritti, codici, 23 tele, 50 macchine perfettamente funzionanti, grazie i quali conoscere e toccare con mano il genio di Leonardo da Vinci cui molti oggetti e strumenti di oggi sono ispirati.

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